Sbiancamento dentale: cosa funziona e cosa no!

Settembre 2, 2009 · Filed Under Sorriso Veloce Blog, Uncategorized 

Lo sbiancamento dei denti e’ diventato il trattamento piu’ comune del mondo per tutti coloro che desiderano sembrare piu’ giovani, attraenti e piu’ sicuri di se’ stessi.

Secondo L’American Academy of Cosmetic Dentistry, l’intervento per ottenere un sorriso piu’ bianco e’ il trattamento di bellezza piu’ richiesto dalla clientela americana, la quale spende in media 1,4 milioni di dollari l’anno per prodotti sbiancanti.

Cio’ nonostante e’ importante capire che e’ una pratica con limitazioni e non e’ indicata per tutti.

Le donne incinte od in fase d’allattamento dovrebbero astenersi dall’uso di questi prodotti come anche coloro che soffrono di parodontopatie (ossia tutti quei problemi legati all’infezione delle gengive).

Lo sbiancamento e’ anche sconsigliato a coloro che hanno denti anche con solo leggere fratture ed, ovviamente, carie nelle zone che si vorrebbero piu’ bianche. Per intraprendere questo tipo di trattamento deve esserci infatti una buona salute della bocca, i denti piu’ smaglianti dovrebbero essere desiderati come punto finale, “come ciliegina sulla torta” (l’esempio non dovrebbe essere utilizzato parlando di salute dentale ma rende l’idea :-) …) di una dentatura sana.

Si ricorda inoltre che questi trattamenti agiscono su denti naturali: faccette, corone ed otturazioni estetiche non rispondono infatti agli agenti sbiancanti.

In base a tutto cio’ detto in precedenza, se si puo’ procedere allo sbiancamento che livello di “bianco” e’ possibile raggiungere?

I risultati dipendono dalla risposta soggettiva agli agenti utilizzati ed alla sfumatura dei denti da cui s’inizia il trattamento. La maggior parte delle persone parte da una colorazione che varia dal giallo, al marrone e grigio pallido. Da studi dell’ADA (American Dental Association), le persone che partono da un valore tendente al giallo hanno piu’ possibilita’ di successo nel processo di sbiancamento che non chi ha colorazioni tendenti al marrone.

Per coloro che hanno denti tendenti al grigio, i risultati non sono purtroppo incoraggianti, ma ci possono sempre essere delle eccezioni per cui e’ sempre meglio rivolgersi al proprio dentista di fiducia.

Infine, i migliori candidati al trattamento con agenti sbiancanti sono coloro che hanno discolorazioni o macchie dovute all’assunzione di te’, caffe’, vino..; anche discolorazioni dovute all’utilizzo in eta’ infantile di antibiotici come le tetracicline potrebbero essere trattate ma dipende dalla gravita’ della discromia stessa ed i risultati potrebbero non essere molto soddisfacenti.

Nel prossimo articolo parlero’ in modo piu’ specifico delle varie metodiche di sbiancamento in commercio.

A presto!!

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